mercoledì, maggio 28

Enna, DaWanda e nuove cose di Teo

Nell'ultimo periodo ho trascurato questo blog: dopo i mesi invernali trascorsi in casa con Teo neonatissimo al primo accenno di sole abbiamo cominciato a uscire e non tornare più a casa.
Ora che sono passati cinque mesi penso di poter dire che è Teo è un idolo. Dal giorno in cui è tornato a casa dal fatiscente San Camillo dorme tutta la notte e di giorno è spaziale, è un modello con un sacco di funzioni interessanti. 
Per me stessa ho scelto la modalità autoricarica, seguendo quasi alla lettera i consigli della mia guru Tracy Hogg: per i primi due mesi non mi lasciavo sfuggire nemmeno due minuti di potenziale riposo e poco a poco i miei ritmi, quelli di Teo e quelli di Coinquilino si sono amalgamati in modo naturale in un nuovo equilibrio come se lui fosse sempre stato qui, con il suo lettino e i suoi amici fattoni appesi sopra il fasciatoio.

Non potendo uscire per molto tempo, poiché è stato un inverno super piovoso, sono caduta nella sindrome dell'acquisto online. Le tutine su Zara Mini, i pannolini su Amazon UK, i miei vestiti negli shop vintage e poi la ricerca di cose uniche per Teo, soprattutto nelle piattaforme che ospitano i manufatti di persone creative di varie parti del mondo. Etsy, A Little Market e la mia ultima scoperta, la community di DaWanda: un mercato online di prodotti fatti a mano da circa 250.000 tra giovani designer e marchi indipendenti.





DaWanda è nata a Berlino nel 2006 e da un anno la piattaforma è stata aperta anche a Milano per offrire una vetrina ai creativi, a tutti coloro che supportano l'autoproduzione, agli amanti del fatto a mano e dell’innovazione in campo di moda, design e stile unico. 
Quando mi hanno chiesto di esplorare il sito, scegliere qualcosa e decidere di parlare ai lettori del mio blog di un designer mi sono persa per ore tra gli oggetti meravigliosi proposti. Per non fare troppa confusione ho aperto una "lista di preferiti" dove inserivo le cose che mi colpivano di volta in volta e ho imparato a curiosare nelle liste dei venditori più vicini al mio gusto per arrivare, attraverso le loro scelte, ai prodotti più interessanti anche per me.

Quindi ho fatto il mio ordine, scegliendo ovviamente qualcosa per l'angolo di Teo, qualcosa di unico, non banale, qualcosa che fosse in parte ancora da costruire, insomma qualcosa che fosse in linea con ciò che piace a me. 
Tra tutti i designer ho scelto enna, le sue illustrazioni mi piacciono tantissimo perché raffigurano animali in modo semi stilizzato e alcune sono strutturate. Il suo stile è modernissimo ma è uno stile "bambino", proprio come piace a me.
Ho scelto tre animali di cartoncino da montare e un metro-poster favoloso!

Per ora ecco le foto di ciò che enna mi ha mandato e alcune prese dal suo shop su DaWanda, al più presto posterò anche la sistemazione che gli avrò dato nell'angolo di Teo.









E infine... questa cassetta di I Am Recycled (magari personalizzata con la scritta "I giochi di Teo") sarà probabilmente il mio prossimo acquisto su DaWanda.
Non è spaziale?




mercoledì, aprile 16

Stella McCartney Kids: il plagio

Come recita la famosa canzone, "per fare un tavolo, ci vuole il legno".
Infatti per fare un ricamo ci vuole il cotone colorato, il telaio, le forbici, l'ago, la stoffa e soprattutto un disegno da riprodurre. Si può riprodurre qualsiasi cosa, soprattutto a punto erba: chi non ha avuto una provvidenziale SuorLaura, nella storia della propria infanzia, che gli ha insegnato questo banalissimo punto passe-partout?


Ecco quello che ho fatto io per decorare una T-shir bianca di Teo: ho plagiato la fantastica supergeniale Stella McCartney. Ah io la stra adoro! La sua linea per nani poi è un sogno! 
Perciò come sempre nel segno della scrausità, anziché investire 37 euro per due bodies, ho deciso di rispolverare gli insegnamenti di SuorLaura.




Per fare una prova ho scelto questo topino. Ho fatto lo screenshot e ho stampato su un cartoncino l'immagine che poi ho ripassato con un pennarello nero perché attraverso la stoffa si vedesse meglio. 
Ho infilato la T-shirt nel telaio e ho ricalcato il topino.




Il risultato non è perfettissimo ma la soddisfazione di aver plagiato la Stella è tanta! Indipercui farò anche altri ricami dato che mi è bastata una puntata del Testimone per completarlo, mentre Coinquilino incuffiato produceva suoni elettronici sul divano e Teo gorgheggiava steso nel box. 
Il contesto ideale.

Ovviamente il prossimo è il Dino.

mercoledì, aprile 2

Piante

Finalmente è Primavera e io l'ho accolta con un bel raffreddore!
Nonostante questo è partito il neurone delle piante, come ogni anno, perciò ecco una carrellata di idee per sistemarle in casa. Io preferisco tenerle in casa perché il mio balcone è in camera da letto e l'affaccio non è granché e nemmeno le mie vicine cattivissime!
Le idee sono davvero tante nonostante siano il risultato di una selezione, io prediligo i bulbi (ma ormai non è più stagione) e le piante di odori, non sono un'appassionata di piante grasse ma so che tante persone invece le coltivano in modo maniacale. In questo periodo tuttavia ci si può davvero sbizzarrire con varietà e colori.


Una delle soluzioni che mi piace di più è la scaletta.


Questi invece sono dei vasi di porcellana che assomigliano molto agli ASKER di Ikea e sono appesi con delle strisce di pelle o delle cinture. Io non mi formalizzerei sul punto in cui vengono agganciate dato che basta avere un trapano e tutto si fa!


Una possibilità è fare una rete macramé (qui trovate un utile tutorial per realizzarla).


Creare dei vasi da appendere con il compensato è facilissimo, ma su Etsy se vi interessa li vendono.


Queste sono due idee un po' esose, io non saprei come realizzare quella a destra ma se fossi davvero esosa e avessi una parete a disposizione cercherei dei vecchi innaffiatoi e mi farei un'antitetanica prima di appenderli.


L'idea di usare i tondini (anche in questo caso previa antitetanica) mi era già venuta l'anno scorso e mi stupisco di non aver ancora concretizzato, l'immagine a sinistra invece mostra una soluzione facilissima da realizzare con le barre filettate idrauliche magari chiedendo a un falegname di tagliare a quadri e fare un buco centrale a degli scarti di legno che ovviamente io dipingerei di bianco. La parete in basso a destra fatta con la persiana è geniale ma per i miei gusti è un po' troppo piena.



La casetta sotto fa parte della collezione Ikea PS 2014 mentre la foto a destra è la mia Erica messa in una pentola.


Anche il cumulo di vasetti è sempre bello, su appoggi studiatissimi fatti con materiali poveri.


Qualsiasi tipo di vaso può essere appeso, basta calibrare il supporto, le corde e il gancio da attaccare al soffitto in base al peso.


Non poteva mancare una soluzione con un ramo!


Quelli a sinistra sono blocchetti di legno tagliati a forma di rombo e usati come sottovasi: splendidi! A destra i soliti ASKER di Ikea appesi a testa in giù. 


Altri due mobili di Ikea molto passepartout: EXPEDIT e il mio nuovo oggetto del desiderio RÅSKOG che però riempito di piante grasse è un po' antiestetico. 


Tutti i link si trovano nella board Plants di Pinterst.


sabato, marzo 29

Printic


Erano anni che non vincevo qualcosa! Annissimi! L'ultima volta ero alle elementari e vinsi un peluche rispondendo a un quiz alla radio, fu talmente figo che ancora ricordo le emozioni provate.
Quindi questa è la seconda volta che vinco qualcosa (se escludiamo le vincite metaforiche della vita, e sarebbe un elenco davvero esteso) e per la precisione ho vinto un giveaway.
In realtà un paio di settimane fa ho commentato il post di Ilaria non solo per partecipare al giveaway ma anche perché in palio c'erano delle stampe offerte da un'applicazione per smartphone che io già utilizzo da un po' e volevo lasciare scritta la mia esperienza. Tra l'altro credevo che Ilaria avrebbe preferito premiare qualcuno che non conosceva ancora questa App molto carina, facile da usare e comoda. Grazie Ilaria!

L'applicazione di cui parlo si chiama Printic e permette di stampare fotografie in formato-polaroid caricandole direttamente dal telefonino. 
In questi tre mesi ho fatto centinaia di foto a Teo, tutte con l'iPhone sia perché si è rotta la messa a fuoco automatica della mia Nikon (e con un nano in movimento è indispensabile) sia perché non mi interessa la qualità delle immagini ma cogliere un sorriso o un'espressione e godermeli allo stesso tempo. Con una fotocamera professionale non sarebbe possibile!
D'altra parte ho pensato di stampare di volta in volta le foto più belle e dopo una ricerca su Google ho scaricato tre app che mi sembravano carine, ho ordinato alcune fotografie per ognuna e una volta ricevute ho scelto Printic per i prezzi, il formato, la qualità della stampa e della carta, l'assenza di spese di spedizione, e la velocità nell'inviarle e per la cortesia dell'assistenza clienti. 
Forse a Printic manca solo una cosa se posso essere "picciosa"… la possibilità di stampare foto opache, che io preferisco a quelle lucide!

Usarla è super facile e io ho memorizzato gli indirizzi dei miei parenti di Brescia così in pochi giorni posso fargli arrivare una bustina arancione con alcune foto di Teo e farglielo sentire più vicino. Soprattutto alla mia nonna che non è molto pratica con il tablet!

Alcune di queste foto mi piacciono particolarmente così ho deciso di appenderle. 
Per alcune ho usato delle cornici comprate ai mercatini che ho ritinteggiato con la vernice bianca, per altre ho preso dei telai di stoffa per pittori a cui ho incollato un quadratino di legno per attaccare la fotografia e tenerla in rilievo. Quest'ultima idea non è mia, l'ho mutuata da un blog supercarino che mi ha segnalato la mia amica di parto Claudia! Qui trovate il post originale.








lunedì, marzo 10

Il materialismo è anche Ikea - IKEA PS 2014

Come sono materiale! 
Desidero già metà della collezione PS 2014 di Ikea e in casa nostra non c'è più posto. 
Magari potessi fiondare quelle quattro ingombranti cose che non mi appartengono e usare lo spazio a modo mio. 
Tra l'altro in questa collezione c'è molto mix di legno naturale e imbiancato come piace a me, c'è il solito minimalismo nordico e nuovi colori, c'è il nero, c'è il metallo e una rivisitazione funzionale del vintage.
 La forma ad angolo è una trovata molto ikeiana e da una pista al classico mobile su misura che impalla l'ambiente oltre a essere sempre troppo costoso.
La luce è concepita in senso ludico e non soltanto funzionale: mi piace questa visione! 
E infine anche in questa collezione si respira la contaminazione sportiva (già in quella precedente comparivano gli armadietti da palestra rivisitati, qui ci sono panche e scalette) e il solito sapore un po' precario perché i prezzi e la versatilità dei mobili ikeiani rendono l'arredare casa un'avventura, una divertente evoluzione, una continua ricerca della sistemazione giusta e unica ma comunque modificabile per vivere in un ambiente confortevole e bello che cambia con il cambiare di gusti, mode, esigenze.






La presentazione dei pezzi con le immagini in movimento suggerisce diverse interpretazioni dello stesso mobile, aiuta a immaginare la soluzione più personale senza fossilizzarsi su un unico modo di vedere un oggetto. Dovrebbe essere così per ogni cosa che acquistiamo… perché un cardigan va indossato per forza con i bottoni davanti e l'etichetta dietro?












domenica, marzo 9

From inspiration to action: Regolit ceiling


Regolit è un paralume molto anni Ottanta: ne avevo uno nella mia cameretta e quindi lo associo a quello stile un po' polveroso delle stanze con la moquette. Infatti Regolit non è lavabile, è un paralume di carta di Ikea che costa soltanto 1,99 euro. 
       Non avrei mai pensato di riproporlo nell'angolo di Teo ma dopo aver visto questa fotografia su Pinterest sono entrata nel tunnel del Regolit e ora ogni volta che vado da Ikea ne imbarco due o tre e li aggiungo all'installazione sul soffitto. 
In uno ho inserito una lampadina così da far credere a qualcuno che è un lampadario e non un'ennesima fissa di madre affetta da SKDC (Sindrome da KidsDesign Compulsivo).

E sono arrivati i fantastici Elefanti di Flensted, Teo li adora perché sono grandi, colorati e sempre in dolce movimento. 
In realtà il loro posto è il box di Teo che però non è ancora completo come lo vorrei: manca un ramo-reggi-elefanti.