mercoledì, settembre 7

TUTTE LE FAMIGLIE FELICI SI ASSOMIGLIANO E SONO FELICI A MODO LORO

Per coincidenza (parola che usa tanto mia madre, insieme a "io me lo sentivo") in quest'ultimo periodo mi è capitato spesso di chiedermi qual è il mio concetto di famiglia.
Mia nonna, uno dei personaggi della mia famiglia e della famiglia del mio blog, a volte si arrabbia e mi dice che non è giusto che io viva a Roma, mia sorella a Vicenza e l'altra mia sorella nel suo mondo interiore riservato! Io le rispondo ogni volta che ci sono famiglie più sfortunate che sono disgregate dagli eventi o dall'incapacità di convivere, mentre noi, seppur lontani fisicamente, siamo strauniti, magari anche grazie a un po' di lontananza (ma qui citerei invece mio padre che sostiene che a volte "l'importante è il risultato").

Quando We are social (che è una "conversation agency", così mi è stato spiegato) mi ha scritto dicendomi che stanno lavorando a un'iniziativa sulla famiglia e hanno notato che nel mio blog spesso compare questo tema, mi sono stupita. Ho pensato subito a tutti quei blog, molto americani, dove si vedono una cifra di foto di feste di compleanno, gite e altri eventi pieni di mamme papà e bambini. Mentre io avevo in mente tutt'altro, volevo un contenitore per le mie fotografie che avesse un minimo di feedback per non perdere la voglia di continuare a farle. In particolare la fotografia a cui si riferivano è la foto di una mia amica, superbella e giovanissima con il suo terzo bimbo appena nato. 
In realtà non era la prima volta che qualcuno me lo faceva notare. Anche Dario una sera a cena mi disse la stessa cosa, che gli piaceva il fatto che ci fossero molte foto delle mie sorelle e di mio padre. Un po' meno di mia madre ma solo perché non ama essere fotografata e fa sempre un sacco di storie e io non insisto anche perché questo è un nonluogo pubblico, come dico sempre, con tutte le conseguenze che ne derivano.

Questo per dire che mi hanno chiesto di partecipare a un'iniziativa di Hotpoint in collaborazione con il fotografo americano Steve McCurry, autore di una delle copertine più famose del National Geografic (giugno 1985). 
Si tratta di un concorso fotografico che invita le famiglie europee a descriversi con un'istantanea e a postarle sul sito di Hotpoint dove gli utenti potranno votarle. Dopo questa scrematura telematica le cento fotografie più votate saranno ridotte a dieci da una giuria di cinque blogger fotografici (per l'Italia) e quindi sottoposte al giudizio di Steve McCurry che ne sceglierà una per ciascun paese. Il premio è un viaggio a New York e una visita al suo studio. E qui vorrei mettere un punto esclamativo.

L'idea mi è piaciuta e ho accettato di essere uno dei blogger della giuria italiana: adoro esprimere la mia opinione su quello che vedo, adoro guardare fotografie e per quanto non sia una professionista ho le idee molto chiare su quello che mi piace in questo campo. 

Sono contenta che mi abbiano contattata. Non so come si arrivi al mio blog senza lo zampino di qualche persona che mi vuole molto bene e apprezza il mio modo di fare fotografie e quindi voglio dire un grazie generico-nongenerico a tutti quelli che guardando qui hanno trovato cose belle e anche al Caso in cui credo a intervalli poco regolari.

E tra le cose belle e proprio inaspettate legate a questa esperienza mi è stata inviata la stampa di uno scatto di McCurry, un ritratto di non opinabile bellezza, e questo favoloso regalo, una Diana F+, una macchina fotografica lomografica che era nella mia lista dei desideri già da un po'.
Quando ho aperto il pacco, ovviamente, sono rimasta senza parole e, in senso metaforico, anche Mio Morbidus. Come si vede nella foto sembra già prevedere che non sfuggirà all'obiettivo della nuova Diana. 
E quanto è bello questo azzurro!




Immagino che chi frequenta questo blog non sia abituato a post come questo. Cerco sempre di "stare un po' indietro", soprattutto sulle informazioni e sui link: per questo c'è googlesearch. Però questa iniziativa è così "normale", come piace a me che sono una grande fan della normalità anche a costo di essere mediocre. Io dico sempre che sono per il massimo del minimo e ci credo davvero.
In più il tema famiglia è molto attuale e anche no. Il signor Lev scriveva che le famiglie felici si assomigliano e quelle infelici sono diverse tra loro. In realtà ravanando nel sito ho visto tante foto tutte diverse e in ognuna un modo diverso di esprimere felicità. 
E io ho trent'anni ed è inutile dire che non ho un'opinione precisa su quella che dev'essere la definizione di famiglia. 
Famiglia è la mia famiglia di Brescia, le mie ex coinquiline con cui ho vissuto a Roma per più di cinque anni e una di loro in particolare, Luca e la sua famiglia e Mio Morbidus e in fondo anche Peyton Place e tutti i suoi abitanti che mi hanno accolta, quando ho scelto di vivere qui, ognuno a modo proprio.

Perciò l'indirizzo per partecipare al concorso è questo: http://family.hotpoint.eu/ e chi vuole può inviare il proprio scatto o votare quelli già postati.

5 commenti:

  1. mannaggia la pupazza, stavo caricando una foto tenerissima di mia nonna con Andre...poi ho letto che la foto deve contenere 'te' (cioè io che mi sono registrata) + un altro membro della famiglia..
    che faccio? creo una mail per la nonna bis?
    ;)
    m.
    p.s. complimenti Ale!

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  2. quindi della bisnonna di Andre? a questo punto apri il profilo bisnonnico :-)

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  3. sì, per la precisione nonna-bis, così la chiamano i piccoletti
    :)
    m.

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  4. finalmente ho sbirciato il tuo blog e....sono molto orgogliosa di te....brava....ma la zia merry? dove la trovo? guarda che sono ancora all'inizio e tralatro(cavolo devo averlo scritto inesatto) ripeto e "tra l'altro(va meglio?) sto sbirciando velocemente qua e laquindi mi ci vorra' un po' di tempo. Baciuz mamuz!

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