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lunedì, giugno 16

Uno alla volta! I giocattoli fino a sei mesi secondo Teo

Teo ha quasi sei mesi e già tanti giocattoli, per questo non glieli propongo mai tutti insieme (tranne che per fare queste foto). Sono sempre più sul togliere che sul mettere in quanto a stimoli e poi ognuno di questi oggetti gli è stato regalato da qualcuno con amore e mi piace vedere che si gode il suo momento con il ranchiocchio, con la fragola-bruco, con Robertino, con gli sgagnuz, con gli elefanti, con i conigli dudù, con i gattini di Ikea, con il libretto che crocchia.



Ho deciso di fotografare ogni suo gioco prima di archiviarlo, per appenderli vicino al suo lettino e lasciargli un ricordo di loro quando li passerà a qualche suo cuginetto.


I dudù, si sa, sono spaziali, Teo è troppo fortunato, ne ha tre, regalo della sua fata madrina, della nonna e della fantastica Simo.



Tra tutti i giochi uno dei suoi preferiti è ovviamente la bottiglia schiacciata!! Che goduria succhiarla, ciancicarla e spalpognarla con quelle mani cicciotte. La bottiglia è liscia ma facile da afferrare perché tutta schiacciata, è fresca e alla luce ha tanti riflessi, è fantastica.


Il Ranchiocchio se la batte con la bottiglia, infatti è di stanza fisso sulla maniglia del passeggino.


Il libro che crocchia è della stessa scuola del Ranchiocchio: super colorato e pasticciandolo con le mani fa un rumore simile a una busta di plastica ciancicata.



Teo impazzisce anche per i gattini di Ikea, credo sia per le dimensioni, per la forma che gli permette di afferrarli bene e per il sonaglietto. E anche perché assomigliano a Mio!


Gli sgagnuz (dal verbo sgagnare) della Difrax sono fantastici, ormai sono Difrax-addicted.


Il Drago è speciale perché è un regalo di Paolo, il cuginetto di Teo.


Le marionette viaggiano... che dire? Si possono inventare tante storie.





Questa pecorella è uno dei carillon più fighi della storia, è a carica, si può appendere e spalpognare e ha un suono così dolce ma così dolce che si abbioccherebbe anche Mio durante una delle sue sessioni pazze di caccia alla mosca.




giovedì, agosto 15

La strada verso la semplicità#1/S-BOTTLE

Sto per scrivere un post che a molti apparirà contraddittorio. 
Il fatto è che per me la strada verso la semplicità non è semplice come per molti. C'è chi nasce con la dote della "razionalizzazione" (forma evoluta ed estetica dell'"organizzazione"), chi invece la coltiva. Io sono costretta a coltivarla e non sempre riesco a ottenere risultati. 
Come dico sempre ai miei alunni, "l'ordine fuori è ordine dentro": un quaderno curato, un banco pulito dagli oggetti inutili, un astuccio in ordine, uno zaino essenziale aiutano a mettere in ordine anche le idee!
Perciò la strada verso la semplicità spesso comporta complicate operazioni preventive, per questo può sembrare un concetto contraddittorio.
Così mentre vado cercando oggetti interessanti per l'avventura nanozzica, sono attratta, affascinata, direi rapita dal design nordico (spesso olandese) di certi oggetti che di semplice hanno solo le linee essenziali del prodotto finale perché in realtà partono da uno studio complesso dei fenomeni pappa, nanne, gioco.

Premetto che non ho alcuna esperienza in questo campo e che di sicuro le mie colleghe già nanozzizzate avranno da segnalarmi falle e gap di tutto ciò che sto scovando nell'ultimo periodo, però l'avventura nanozzica è unica, e io me la vorrei vivere come tale pur godendo di tutti gli utilissimi consigli che mi arrivano dalle mie validissime fonti.

Oggi sono incappata in un sito olandese, difrax.com, e ho scovato questo biberon (S-bottle) dal design studiato a forma di S e con una valvola inferiore che impedisce il vuoto affinché il bambino succhi meno aria, aiutando prevenire le coliche. Il prezzo è accessibile (circa 8euro), peccato che il fichissimo tiralatte a cui è possibile agganciarlo costi una follia (BtoB breast pump).